Recensione del film "Spettacolo"
di Joanna Torres
Il documentario racconta la storia unica di come gli abitanti dei villaggi fanno un spettacolo annuale nella piazza. Loro sono da un piccolo paese collinare toscano chiamato Monticchielo dove si riuniscono ogni anno iniziando nel inverno per creare e mettere in scena uno spettacolo nel loro teatro povero. Questo spettacolo aiuta a tutti ad affrontare i loro problemi e condividere i loro pensieri ad alta voce. I residenti di tutte le età trasformano la loro vita in una recita in cui recitano il ruolo di se stessi. La tradizione di fare questo spettacolo ogni estate esiste da 50 anni, ma hanno difficoltà a mantenere viva e forte questa tradizione. I residenti più anziani sono più coinvolti ed investiti nel spettacolo, mentre i residenti più giovani non si preoccupano più di tanto e si dimostrano più interessati ai loro telefonini e ai social media. Chi ama la tradizione teme che il cinquantesimo anniversario del spettacolo possa essere l’ultima a causa di tutte le difficoltà che si trovano ad affrontare. Il film è ben montato in modo che si intrecciano episodi del passato del Teatro Povero di Monticchielo con il suo processo moderno.
La colonna sonora è adorabile e si adatta bene alla storia. Non avevo mai visto un documentario così precedentemente e l'ho trovato molto divertente. Il forte senso di comunità in questa piccola città e gli sforzi compiuti dai residenti è notevole ed anche ammirevole. Nessuno fa questo spettacolo per fare soldi per se stesso o anche solo per far piacere al pubblico. Tutti si riuniscono per decidere sull'argomento della fine del mondo e la loro dedizione al proprio lavoro è sorprendente. Lo sforzo di gruppo dimostrato per far sì che ciò accada è a volte divertente e anche bello. Non hanno molti soldi per fare il loro spettacolo, ma fanno un lavoro bellissimo con le loro risorse limitate. Apprendere la storia di come è iniziata la tradizione dello spettacolo estivo e il suo legame con la seconda guerra mondiale è stato emozionante da guardare. È stato davvero emozionante vedere come un terzo dei fondatori originali sono morti e come i sopravvissuti hanno fatto del loro meglio per mantenere viva la tradizione. In generale, consiglierei sicuramente questo film. La storia raccontata è semplice, intrigante e divertente.
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